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Autore: Giovanni Tisti

Giovanni Tisti è laureato in Psicologia e consulente esperto in Salute e Sicurezza sul Lavoro. Certificato DPO/RPD e Privacy Consultant accreditato ACCREDIA, è socio Federprivacy e vanta oltre 10.000 ore di formazione erogata.

Intelligenza artificiale generativa in azienda

L’adozione diffusa dell’intelligenza artificiale generativa in azienda rappresenta una grande opportunità, ma anche una seria minaccia per la sicurezza informatica se non gestita correttamente. La tendenza crescente dei dipendenti ad utilizzare autonomamente strumenti basati su IA, spesso senza supervisione aziendale, crea infatti nuove vulnerabilità che potrebbero consentire la fuga di dati sensibili.

Secondo recenti ricerche, circa il 90% delle applicazioni di IA utilizzate nelle imprese non viene adeguatamente monitorato, aprendo potenziali varchi per attacchi esterni e perdite involontarie di informazioni strategiche. Per mitigare questi rischi, è opportuno fare riferimento ai Principi sull’IA dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), un insieme di linee guida internazionali che offrono una struttura operativa semplice ed efficace, adattabile sia alle piccole realtà che alle grandi organizzazioni.

La robustezza e la sicurezza rappresentano il primo pilastro su cui focalizzare l’attenzione: estensioni per browser apparentemente utili, ma mal progettate o poco trasparenti, possono facilmente raccogliere informazioni riservate come credenziali o cookie. Per questo, è fondamentale stabilire policy interne chiare, regolamentando l’uso degli strumenti IA e favorendo soluzioni ufficiali e verificate.

Altro elemento critico è la trasparenza, che implica un’approfondita conoscenza dei sistemi utilizzati, da parte dei dipendenti. Una formazione costante e mirata consentirà loro di comprendere quali informazioni vengono trattate dalle applicazioni IA, riducendo al minimo i comportamenti a rischio come la condivisione di dati sensibili in ambienti non controllati.

Un’ulteriore best practice suggerita è l’adozione di un Single Sign-On centralizzato, che garantisce maggiore controllo e tracciabilità nell’utilizzo dei servizi digitali, evitando il rischio derivante dall’uso di account personali per scopi lavorativi.

La responsabilità rappresenta un terzo importante principio: l’azienda deve prevedere meccanismi efficaci di auditing e monitoraggio, che consentano di prevenire, individuare e rispondere rapidamente ad eventuali anomalie o incidenti legati all’IA.

 

L’inclusività e il benessere generale evidenziano che l’IA, se ben implementata, può diventare una leva strategica di crescita. Tuttavia, il successo dipende dalla capacità aziendale di bilanciare innovazione e sicurezza, aggiornando periodicamente policy e protocolli. Le aziende che integrano con metodo e responsabilità i principi OCSE nell’adozione dell’intelligenza artificiale saranno non solo più sicure, ma anche pronte a cogliere pienamente i benefici di una tecnologia in costante evoluzione.

Fonte Digitech Center

Accessibilità Digitale

Accessibilità Digitale – OBBLIGHI, NORMATIVE E ADEMPIMENTI (28/06/2025).

Cos’è l’Accessibilità Digitale?
L’accessibilità digitale garantisce che siti web e applicazioni mobili siano fruibili da tutti gli utenti, incluse persone con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive. Per assicurare un’esperienza equa e inclusiva, si fa riferimento agli standard internazionali WCAG 2.1 (Web Content Accessibility Guidelines), basati su quattro principi fondamentali:

-Percezione: i contenuti devono essere fruibili da tutti i sensi disponibili;
-Operabilità: i sistemi devono essere navigabili con diversi dispositivi di input;
-Comprensibilità: le informazioni devono essere chiare e prevedibili;
-Robustezza: i contenuti devono essere accessibili attraverso diverse tecnologie e piattaforme.

Obblighi di Legge
Le normative in vigore stabiliscono requisiti precisi per l’accessibilità di siti web e applicazioni digitali, con obblighi differenziati per pubbliche amministrazioni e aziende private.

Scadenze Annuali
23 settembre di ogni anno: le pubbliche amministrazioni devono pubblicare la Dichiarazione di Accessibilità sul portale AgID;

-23 settembre di ogni anno: i soggetti privati devono depositare la Dichiarazione di Accessibilità sul portale AgID (dal 2022);

-28 giugno 2025: tutte le imprese con >10 dipendenti o fatturato >2 milioni di euro devono rendere i propri siti web pienamente accessibili.

Cosa Fare per Essere Conformi?
1. Effettuare un test di accessibilità sulle pagine principali del sito
2. Pubblicare la Dichiarazione di Accessibilità sul proprio sito web (per le PA, sul portale AgID)
3. Creare una pagina di accoglienza accessibile per gli utenti
4. Implementare un sistema di feedback accessibile per segnalazioni da parte degli utenti
5. Ottimizzare l’accessibilità delle pagine principali attraverso miglioramenti tecnici e di design
6. Organizzare percorsi di formazione aziendale per il personale interno
7. Eseguire controlli periodici per mantenere la conformità agli standard

Risorse Utili per la Dichiarazione di Accessibilità
Per approfondire e vedere esempi concreti di dichiarazioni di accessibilità, consulta i seguenti link:
• Dichiarazione di accessibilità dell’Agenzia delle Entrate;
• Modello di dichiarazione di accessibilità fornito da AgID;
• Dichiarazione di accessibilità su AgID.

Sanzioni per la Mancata Conformità
Il mancato rispetto degli obblighi di accessibilità può comportare:
• Sanzioni amministrative fino al 5% del fatturato aziendale e obbligo di adeguamento;
• Danni di immagine e reputazione, con conseguente perdita di fiducia da parte degli utenti e dei clienti.

 

L’accessibilità digitale è la chiave per garantire che siti web e applicazioni mobili siano fruibili da tutti, comprese le persone con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive. Rispettare gli standard internazionali WCAG 2.1 non è solo un obbligo, ma un’opportunità per creare un’esperienza equa, inclusiva e accessibile a tutti, basata su quattro principi fondamentali: percepibile, utilizzabile, comprensibile e robusto.

Fonte Digitech Center – contatti info@digitechcenter.it 

 

PRIVACY UN DOVERE DI TUTTI GLI OPERATORI

La Privacy nel settore dei Facility Services

Nel settore dei facility services, che comprende attività come le pulizie e la manutenzione degli edifici, la privacy è spesso considerata un aspetto secondario rispetto all’efficienza operativa. Tuttavia, è fondamentale che tutti gli operatori e le aziende coinvolte comprendano l’importanza di proteggere i dati personali e riservati con cui possono entrare in contatto durante le loro mansioni quotidiane.

Perché la Privacy è importante per gli operatori di Facility Services?

Gli addetti alle pulizie e alla manutenzione hanno spesso accesso a spazi che contengono informazioni sensibili, come uffici aziendali, scuole, ospedali e altre strutture dove i dati personali e aziendali possono essere esposti. Questi dati includono:

  • Documenti lasciati su scrivanie o stampanti;
  • Schermi di computer accessibili;
  • Archivi fisici o digitali non protetti.

Un comportamento negligente da parte degli operatori potrebbe portare a violazioni della privacy, che non solo danneggiano l’immagine dell’azienda, ma comportano anche conseguenze legali pesanti.

Un Caso Reale: Il Provvedimento del Garante della Privacy

Un esempio concreto di una violazione di dati nel contesto dei facility services riguarda un caso discusso dal Garante della Privacy. Un’azienda di pulizie era responsabile della manutenzione di un grande ufficio pubblico. Durante una sessione di pulizia, un operatore ha inconsapevolmente lasciato una porta aperta, permettendo l’accesso non autorizzato a dati personali contenuti in documenti riservati. Questa violazione è costata all’azienda una sanzione economica significativa, oltre alla perdita di credibilità e fiducia da parte del cliente.

Il Garante della Privacy ha sottolineato come l’azienda non avesse adeguatamente formato i propri operatori sui protocolli di sicurezza e di protezione dei dati. Questo caso ha evidenziato l’importanza di sensibilizzare e formare il personale, anche in ambiti apparentemente meno esposti come i facility services.

  • 1) Domanda: come reagiresti se notassi una violazione della privacy durante il tuo lavoro, e a chi dovresti segnalarla?

 

Linee Guida per un Comportamento Corretto

Per evitare situazioni simili e garantire un elevato livello di protezione dei dati, è essenziale che gli operatori seguano alcune semplici linee guida:

  1. Formazione continua: Ogni operatore deve essere formato su come riconoscere e trattare dati personali sensibili.
  2. Riservatezza: Gli operatori non devono curiosare in documenti o dispositivi che trovano durante il loro lavoro.
  3. Attenzione agli spazi: Chiudere sempre porte e finestre di uffici o archivi quando il lavoro è completato, garantendo che nessuno possa accedere a dati sensibili.
  4. Segnalazione: Ogni volta che si nota una violazione o un rischio di esposizione di dati, l’operatore deve immediatamente informare il responsabile.
  5. Rispetto dei dispositivi digitali: Non toccare computer, tablet o telefoni lasciati incustoditi nei luoghi di lavoro.
  • 2) Domanda: quali comportamenti o azioni puoi adottare quotidianamente per garantire che i dati sensibili a cui potresti essere esposto siano sempre protetti?

 

Conclusione

La protezione dei dati non riguarda solo gli uffici e le grandi aziende, ma ogni operatore coinvolto nei servizi di facility. Un corretto atteggiamento nei confronti della privacy, supportato da una formazione adeguata, è essenziale per evitare gravi conseguenze legali e preservare la fiducia dei clienti. La privacy è un dovere di tutti, a partire dagli operatori che, con piccoli gesti quotidiani, possono fare una grande differenza“.

Fonte: Digitech Center

 

Patente a Crediti per la Sicurezza nei Cantieri 2024

Ecco come FUNZIONA dal 1° di ottobre ’24

Rilasciata da chi? Dall’ispettorato del lavoro territoriale;

Riguarda tutti? , Società di Persone, Società di Capitali, Ditte Individuali e Artigiani;

Reparti/Lavorazioni/Categorie: sono direttamente interessate tutte quelle figure che lavorano all’interno di un cantiere (Imprese Edili, Idraulico, Elettricista, Piastrellista, Ponteggi ecc.);

Crediti iniziali? 30 e per lavorare servono almeno 15 crediti.

Per tutto il mese di ottobre si potrà inviare una PEC (dichiarazionepatente@pec.ispettorato.gov.it) all’Ispettorato del Lavoro un’autocertificazione/dichiarazione sostitutiva PER IL RILASCIO DELLA PATENTE A CREDITI. In pratica le Società avranno un mese di tempo in più per inviare poi l’istanza ufficiale attraverso questo link.

Le società invece che saranno già pronte per la richiesta ufficiale potranno “saltare” l’invio della PEC e procedere direttamente alla richiesta sopra specificata.

Alcuni casi di decurtazione CREDITI:

  • 10 crediti per infortuni superiori a 40 giorni;
  • 15 per inabilità permanente;
  • 20 in caso di morte.

Possono essere decurtati i crediti anche per mancata formazione, mancata valutazione del rischio, mancata consegna DPI, mancata sorveglianza sanitaria, da 5 a 10 crediti ecc.

I CREDITI possono essere recuperati attraverso la partecipazione ai corsi di formazione, l’attestato deve essere trasmetto all’ispettorato del lavoro territoriale oppure attraverso la certificazione aziendale con i sistemi di gestione (ISO 45001).

Le società in possesso di SOA di terzo livello sono esentate dalla richiesta.

La Formazione deve essere erogata anche al Datore di Lavoro che avrà il compito di pianificarla. Tutta la documentazione deve essere messa disposizione dell’intera organizzazione (DVR, Piani di Emergenza, Piani formativi, Consegna DPI, Nomine, ecc.).

Le novità quindi sono?

  • Diretto controllo dall’Ispettorato del lavoro;
  • Campo di applicazione (sono tutti interessati, dall’artigiano alla società di capitali);
  • La Formazione assume un ruolo fondamentale, dal recupero all’incremento dei crediti fino alla Consulenza;
  • La Formazione sarà rivolta anche al titolare;
  • I Modelli di gestione saranno fondamentali per determinare l’aspetto organizzativo.

 

Il ruolo di Digitech Center nei confronti di tutte le realtà aziendali sarà completo, comprensivo di:

invio istanza, supporto documentale, dalla redazione dei piani formativi alla realizzazione degli stessi; assistenza e consulenza per organizzare un modello di gestione aziendale e/o sistema ISO 45001; formazione dedicata, redazione DVR, piani di emergenza, piani formativi, scadenziario e modelli di gestione“.

Fonte: Digitech Center S.r.l.

 

Usciremo migliori dalla FAD?

5 motivi per cui l’incontro in presenza è insostituibile

Le statistiche parlano chiaro e le aziende (non solo) prediligono la formazione a distanza.

 

1. Interazione diretta: Solo durante l’incontro diretto
con il formatore è possibile avere un’interazione immediata e diretta,
permettendo agli studenti di porre domande e ricevere risposte immediate;

2. Feedback istantaneo: L’incontro frontale offre l’opportunità per
il formatore di fornire feedback istantaneo agli studenti, aiutandoli
a comprendere meglio i concetti e a correggere eventuali errori;

3. Dimostrazioni pratiche: Alcuni concetti richiedono dimostrazioni pratiche
o esempi visivi per essere compresi appieno, e solo durante l’incontro diretto
il formatore può fornire queste dimostrazioni in tempo reale;

4. Gestione delle domande complesse: Certi argomenti possono generare domande
complesse o richiedere spiegazioni approfondite, che possono essere meglio gestite
durante l’incontro diretto, consentendo al formatore di affrontare le questioni
in modo dettagliato.
5. Attenzione e coinvolgimento: Durante l’incontro frontale,
il formatore può garantire un maggiore livello di attenzione
e coinvolgimento da parte degli studenti, creando un ambiente di apprendimento
stimolante e interattivo che favorisce la comprensione e la ritenzione delle
informazioni.

 

Fonte: Digitech Center S.r.l

 

Ok non ci sono dubbi la FAD è cresciuta in modo significativo negli ultimi anni grazie a diversi fattori. In primis la tecnologia avanzata con lo sviluppo di piattaforme e nuovi strumenti di apprendimento online hanno reso più facile per le persone accedere a corsi e materiali didattici da remoto. Va  bene, poi c’è una maggiore flessibilità in termini di orari e ubicazioni, consentendo agli studenti, ai lavoratori ecc. di accedere al materiale di apprendimento quando e dove è più comodo per loro, eliminando così le restrizioni legate alla presenza fisica in aula. Poi? C’è la parte economica, spesso risulta più conveniente rispetto alla formazione in presenza, poiché elimina i costi associati a viaggi, alloggio e strutture fisiche. Mettiamoci anche gli aggiornamenti costanti e quasi immediati. Tutto questo si equivale alla formazione in presenza? Riflettiamo.“.

 

 

CERTIFICA LA TUA AZIENDA

L’importanza delle CERTIFICAZIONI!

IL MERCATO oggi è sempre più sensibile al tema delle certificazioni aziendali, sentiamo parlare spesso di qualità, sostenibilità, parità di genere ecc.

Hai mai pensato di certificare la tua azienda? Hai già una certificazione e vuoi implementarne altre?

Digitech Center ti assiste e ti segue passo passo fino alla visita ispettiva. Con noi trovi un partner ideale per far crescere la tua azienda e presentarsi al mercato con un nuovo vestito.

–> Siete in possesso della certificazione ISO 9001:2015 e dovete certificare la vostra azienda per la Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022)?

Con noi potrai avere fino al 50% di sconto sulla consulenza e assistenza per la tua nuova certificazione. Oltre agli sgravi fiscali previsti dalla norma.

Perché certificare la tua realtà aziendale?

  1. Per accrescere la tua credibilità verso nuove opportunità di mercato;
  2. Per dare un valore aggiunto alla tua organizzazione;
  3. Per partecipare e aggiudicarti bandi/appalti pubblici;
  4. Per migliorare la tua competitività verso le aziende private.

La Certificazione ISO è un progetto (norma) concreto per donare alle aziende un’analisi del loro sforzo (sostenibilità) e appagare le esigenze del cliente finale (rispettando standard di sicurezza e soddisfazione del cliente).

Come utilizzerai le tue Certificazioni?

  • Otterrai una serie di benefici interni mirati a migliorare l’efficienza della tua attività, meno sprechi e più risparmi;
  • Donerai valore e immagine alla tua realtà aziendale;
  • Ottimizzerai tutti i tuoi processi lavorativi (CHI – FA – COSA);
  • Eliminerai conflitti interni attraverso una corretta gestione del personale;
  • Avvierai un cambio culturale aziendale mirato al continuo miglioramento, rispondendo alla nuova filosofia del mercato.

 

“Il mercato del lavoro è cambiato! Raggiungere una certificazione oggi significa portare sostanziali vantaggi alla tua realtà aziendale. Attivare procedure nella propria impresa legate alla corretta organizzazione è la carta vincente anche per essere in grado di soddisfare elevati standard di qualità. Durante la fase di acquisizione della certificazione ci sarà il giusto coinvolgimento, tutto finalizzato ad un massimo gradimento dei clienti finali.”

Fonte: Digitech Center S.r.l.

 

START –> Corso Elettronica e Programmazione 2023

Competenze teoriche e pratiche necessarie alla realizzazione di progetti.

 

MILANO – Digitech Center punta a formare profili professionali specializzati, per le aziende che sempre più faticano a trovare figure adatte ad affrontare la quarta rivoluzione digitale.

Proprio per rispondere a questa domanda di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche si apprenderanno le nozioni di elettronica e di programmazione di base necessarie alla realizzazione di nuovi progetti. Tre sessioni, insieme per divertirsi e realizzare il tuo progetto.

Al termine del corso sarà consegnato attestato corso certificato che consente di svolgere i servizi di formazione professionale. Corso vincente da proporre anche per evento aziendale Team Building!

Qui tutte le info necessarie anche per iscriversi!

https://www.digitechcenter.it/landing-corso-elettronica-e-programmazione/

AD OGNI PARTECIPANTE IN REGALO UNA FANTASTICA SCHEDA ELETTRONICA!

«I profili professionali donano competizione e crescita proprio per generare nuove offerte».

 

Protocollo Anti-contagio e Green Pass

Protocollo Anti-contagio e Green Pass

 

“In pratica cosa dobbiamo/possiamo fare (oggi)?

Non sta al datore di lavoro decidere se la mancata vaccinazione costituisce un pericolo. Per cui solo la figura del medico competente è ritenuta idonea a rispondere in tal senso.

Garante Privacy

https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9543615

Non è consentito fare indagini fra i dipendenti per conoscere l’effettiva adesione alla campagna vaccinale (vedi link sopra). Sanzioni gravi a tal proposito.

Le Società che vogliono sostenere la campagna vaccinale non possono capire se un proprio dipendente sia vaccinato oppure no per poi lasciarlo a casa poiché non hanno le competenze necessarie in ambito sanitario ed in questo caso bisognerebbe chiedere al MC di dire la sua rispettando i vincoli imposti dalle norme in materia privacy.

Introduzione del Green Pass e aggiornamenti dei protocolli anti-contagio

Argomento complicato vero? Ci sono oggi due modi per gestire questa situazione:

– Aggiornare i protocolli Covid introducendo il certificato verde come requisito per entrare nei luoghi di lavoro;

Oppure

  • aspettare che il Governo decida di ampliare il decreto (6 agosto) che rende necessario il possesso del certificato verde per accedere ad alcune location (lavoro compreso). 

 

 

Digitech Center: viste le contestazioni dei novax, secondo voi si troverà un’intesa (parti sociali e governo) a riguardo?“.